CCPB Ritagli di tessuti

Dicembre 2025

Sommario:

  1. Textile Exchange aggiorna le tariffe per gli operatori certificati

  2. La certificazione unica di conformità delle filiere della moda nel DDL 1484/2025

  3. Colorare in modo responsabile: il ritorno delle tinture naturali e bio-based nel tessile

  4. Digitalizzare per certificare: come la tecnologia ridisegna la filiera tessile

Textile Exchange aggiorna le tariffe per gli operatori certificati

Textile Exchange ha emanato il documento chiamato Certification Fee Structure TE-TXL-POL-701-V1.0 che sostituisce il documento ASR107-V2025.0 indicato in precedenza come tariffario di riferimento e che CCPB ha sempre utilizzato per indicare le tariffe da riversare a Textile Exchange; il nuovo tariffario di riferimento entra in vigore a partire dai certificati emessi dal 1° gennaio 2026.

Le quote di partecipazione al programma sono addebitate a ciascun organismo di certificazione e calcolate come una tariffa fissa di 525 USD all'anno per ciascuna organizzazione certificata attiva (valida o sospesa) (identificata da un ID univoco Textile Exchange (TE-ID)) certificata da tale organismo di certificazione.

Leggi tutto

La certificazione unica di conformità delle filiere della moda nel DDL 1484/2025

I recenti scandali che hanno interessato le grandi firme della moda italiana sul tema della sicurezza, salute e benessere dei lavoratori in contrapposizione alla realtà di sfruttamento dei medesimi - solo supposta o effettivamente riscontrata – da parte degli organi di controllo ufficiali (INPS, INAIL, Carabinieri) ha imposto all’attenzione del Parlamento la necessità di salvaguardare la reputazione del Made in Italy, introducendo degli obblighi normativi in grado di mantenere il più possibile indenne il settore moda dall’ingresso di operatori senza scrupoli nelle filiera lunghe e articolate che lo contraddistinguono.

La Commissione IX del Senato ha dato il via libera al primo pacchetto di misure per il settore moda contenute nell’ambito del disegno di legge annuale per la promozione e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (AS 1484/2025). Gli emendamenti, presentati in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, introducono un organico sistema di certificazione di filiera nel settore della moda, con l’obiettivo di garantire legalità, tracciabilità e correttezza in materia di lavoro e legislazione sociale lungo tutta la catena produttiva.

Leggi tutto

Colorare in modo responsabile: il ritorno delle tinture naturali e bio-based nel tessile

Nel settore tessile, uno dei punti più critici dal punto di vista ambientale è rappresentato dalla tintura e dal finissaggio. Tradizionalmente, questi processi richiedono grandi quantità di acqua, energia e sostanze chimiche, spesso difficili da gestire in ottica di sicurezza e sostenibilità. Negli ultimi anni, però, sta emergendo una tendenza sempre più interessante: l’impiego di tinture naturali e bio-based, ottenute da fonti vegetali, sottoprodotti agricoli o microrganismi.

Se in passato il colore naturale era considerato poco stabile o limitato nelle nuance, oggi ricerca e biotecnologie stanno rivoluzionando completamente questo campo. Estratti di foglie, cortecce, frutti, radici, residui vinicoli e persino alghe consentono di ottenere tonalità intense e sorprendentemente resistenti. Parallelamente, la biotecnologia sta aprendo la strada ai cosiddetti pigmenti biofermentati, prodotti da batteri e lieviti in ambienti controllati, riducendo drasticamente consumi idrici ed emissioni.

Leggi tutto

Digitalizzare per certificare: come la tecnologia ridisegna la filiera tessile

La filiera tessile è complessa per natura: materie prime provenienti da Paesi diversi, fasi produttive distribuite in più stabilimenti, processi di trasformazione articolati. Garantire trasparenza, qualità e conformità lungo tutta la catena non è semplice, e proprio per questo la digitalizzazione sta diventando un alleato indispensabile per le aziende del settore.

Negli ultimi anni, strumenti come blockchain, piattaforme collaborative di tracciabilità, sistemi di gestione documentale integrati e soluzioni IoT hanno iniziato a diffondersi anche nel tessile certificato, migliorando efficienza e affidabilità dei dati. La possibilità di registrare ogni passaggio – dalla fibra grezza fino al prodotto finito – permette di ricostruire la storia del tessuto in modo immediato, verificabile e, soprattutto, conforme agli standard di certificazione.

Leggi tutto

CCPB come ti può aiutare?

Da sempre CCPB è al fianco delle aziende che intendono intraprendere un percorso di sostenibilità ed offre specifici servizi di controllo e certificazione a favore delle imprese e delle filiere produttive che intendono certificare il tessile secondo gli standard GOTS e Textile Exchange sia biologico che riciclato che RAF, oltre ad aver messo a punto specifici sistemi di valutazione e di certificazione basando il proprio profilo sull’approccio LCA (Life Cycle Assessment).

Per vedere tutte le certificazioni che offre CCPB in ambito tessile cliccate qui https://www.ccpb.it/blog/settore/tessile/ 

Per maggiori informazioni, contattateci:

Responsabile Commerciale Davide Pierleoni  335/7168918 - 071/7916313 dpierleoni@ccpb.it 

Sara Priori 071/7916316 priori@ccpb.it

Francesca Ferrari 051/6089839 fferrari@ccpb.it

 

Per aggiornamenti quotidiani:

Linkedin Facebook Twitter

CCPB Srl

Viale Masini 36, 40126 Bologna Italy - +39 051 6089811 - ccpb@ccpb.it - www.ccpb.it