Certo, con questo caldo non è semplice parlare di cuore. Tutti (o quasi) rischiamo di vivere momenti di scoramento indotti dalle alte temperature... quindi ci serve prima di tutto un buon motivo per voler continuare a trovare una strada verso il cuore nonostante il solleone. E un buon motivo è pensare al cuore non (solo) come a un simbolo romantico ed elevato, ma come a una vera e vasta dimensione universale, che ci fa respirare meglio, e che - se riusciamo a entrarci - ci regala una prospettiva ampia sugli eventi che ci accadono e ci fa sorridere più spesso degli inciampi che incontriamo nelle nostre vite... li ridimensiona, forse perché è sconfinato!
Come si fa a entrare in uno spazio di quiete, calma e vitalità per contattare il cuore? Prima di tutto, forse, desiderandolo. Poi, "facendo spazio", aprendo il nostro cuore individuale: guardandoci dentro, entrando in esperienze che ci aiutino a fare ordine in noi e a liberarci di quello che ci limita. Possiamo anche allenarci a contattare spazi di quiete e di silenzio con la meditazione o con percorsi per vivere le nostre dimensioni interiori (o anche con la poesia...ricordate l'Infinito di Leopardi?). Al cuore si arriva da tante strade: coltivando la Gioia di vivere, l'Autenticità, la Verità, imparando ad ascoltarlo... ogni esperienza che amplia la nostra vita creerà nuovo spazio, necessario alle grandi possibilità del cuore.
Quando succede qualcosa che ci fa felici non diciamo che ci si allarga il cuore? Possiamo ipotizzare che fare largo al cuore consapevolmente sia un buon modo di invitare in noi la felicità? Ecco un pensiero da trasformare in esperimento quest'estate e per l'anno che verrà!
Visto che abbiamo preparato il nuovo Programma delle Attività 2024/2025, vi invitiamo a esplorarlo: magari sentirete dove il cuore vi chiama! |