Prosegue il Progetto Pronto Badante

Il caso tipico è quando un anziano si frattura il femore; dopo la dimissione dall’ospedale, la famiglia deve riorganizzare la gestione quotidiana. Oppure quando un nonno (o un genitore), fino a quel momento autosufficiente, all’improvviso non lo è più. E ancora l’aggravarsi di una demenza senile. O la morte del coniuge, che per un anziano può avere forti ripercussioni, con la conseguenza per la famiglia di dover “rivoluzionare” l’organizzazione giornaliera.

Sono queste alcune delle casistiche e dei bisogni più ricorrenti che emergono nell’ambito del progetto “Pronto Badante”, nato su iniziativa della Regione Toscana con il coinvolgimento del mondo del volontariato, del privato-sociale e della cooperazione sociale, per un totale di 26 soggetti del Terzo settore coinvolti negli interventi, in stretta collaborazione e integrazione.

Il progetto, dopo una prima fase di sperimentazione, che aveva interessato Firenze e provincia, dal 1° marzo scorso è stato allargato all’intero territorio regionale (29 Aree territoriali/Zone distretto).

A quasi cinque mesi dall’estensione a tutta la Toscana, i numeri si confermano significativi. Poco prima della fine di luglio erano state oltre 9000 le telefonate al numero verde 800593388 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) per segnalare un momento di difficoltà da parte dell’anziano, 1853 le visite a domicilio degli operatori autorizzati (compiute entro 48 ore dalla chiamata) e 1464 i buoni lavoro attivati.

«Sono dati che confermano ancora una volta – afferma l’assessore regionale al Diritto alla salute, Stefania Saccardi – che il progetto risponde a un bisogno effettivo, che intercetta le esigenze concrete degli anziani e delle loro famiglie al manifestarsi di un primo momento di fragilità. Ecco, Pronto Badante è un aiuto di “primo intervento” in questo genere di situazioni».

Il progetto si rivolge alle persone anziane di almeno 65 anni di età residenti in Toscana che non hanno in atto un progetto di assistenza personalizzato con i servizi territoriali e non hanno già stipulato un contratto di assistenza familiare con una (o un) badante.

Si propone di offrire un supporto alle famiglie nel momento in cui si presenta una prima situazione di difficoltà o disagio, garantendo un unico punto di riferimento per ottenere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per attivare un rapporto di assistenza familiare.

Dal momento in cui si reca a casa della persona in difficoltà, l’operatore diventa un “anello di congiunzione” con i servizi istituzionali e non, disponibili su un certo territorio. Il progetto prevede l’erogazione di un buono lavoro (voucher) di 300 euro, una tantum, per coprire fino a 30 ore di lavoro occasionale e regolare di un assistente familiare e garantisce un tutoraggio in itinere e una prima formazione on the job personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza.

«Il progetto – commenta Ilario Fabri, direttore regionale dell’associazione Esculapio e coordinatore regionale del numero verde – continua a essere un laboratorio denso di spunti, suggerimenti e analisi approfondite in quei momenti ove i servizi presenti sul nostro territorio si incrociano e rivelano la vera necessità dell’utente. La presenza del numero unico si dimostra ancora una volta la chiave del buon successo, così come la possibilità di avere in un’unica seduta tante informazioni normalmente reperite in sedi diverse».

Pronto badante, Numero Verde 800 593 388

 

Grazia Gotti, 21 donne all’Assemblea Arezzo, 28 Novembre 2016, ore 21

Con grande piacere che vi segnaliamo che lunedì prossimo, 28 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Virginian, via de’Redi, 12, Grazia Gotti presenterà il suo ultimo libro 21 donne all’Assemblea, edito da Bompiani, nella collana Passaggi.

Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elsa Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Fiorini Nicotra, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio

Le donne italiane votarono per la prima volta nel 1946. Votarono in tanti paesi e città per ripristinare i consigli comunali. Poi, nello stesso anno, votarono di nuovo per eleggere i rappresentanti del popolo all’Assemblea Costituente. Fra questi rappresentanti le donne erano ventuno: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste, una per il Movimento dell’Uomo Qualunque. Erano molto diverse fra loro – per età, ceto, esperienza – eppure, in quel periodo definito “uno stato di grazia”, riuscirono a lavorare insieme. Alcune parteciparono al dibattito che partorì la Carta costituzionale. Chi erano queste donne? Il racconto le richiama in scena e le avvicina al nostro presente, suscitando domande e riflessioni sulla politica e sulle trasformazioni della società in cui viviamo. Un racconto che è anche un invito alla partecipazione attiva alla vita pubblica, a partire dalla cultura e dai libri, coprotagonisti di queste pagine.

Presenterà Grazia Gotti, Ilaria Gradassi, autrice di libri fatti a mano ed illustratrice.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Grazia Gotti è cofondatrice della storica libreria per ragazzi Giannino Stoppani e dell’Accademia Drosselmeier di Bologna. Ai libri per ragazzi ha dedicato i volumi A scuola con i libri. Avventure di una libraia-maestra (2013) e Ne ho vedute tante da raccontar. Crescere con i libri (2015).

Progetto5 e Il Mercatino delle Pulci

Grazie ad un accordo stretto tra BistrOut e Progetto5, i Laboratori per bambini che saranno allestiti durante le edizioni per Svuotasoffitte e Vintage saranno condotti dalla Cooperativa Sociale che da più di 30 anni lavora nella Provincia aretina.

Il tema dei laboratori, in linea con l’edizione del 27 novembre sarà quello del riciclo e riuso.

Progetto5 presente ad Aprito

Progetto5 è lieta di presentare Aprito, il villaggio dei piccoli aperto ai grandi, di cui la Cooperativa è sostenitore. Il nome gioca su un errore linguistico tipico dei bambini che spesso dicono aprito al posto di aperto, e su un concetto importante e prolifico come quello di errore e apertura e autonomia nell’apprendimento. L'idea di utilizzare un errore nasce dalla necessità di restituire la bellezza peculiare della libertà e la fantasia infantile che andranno ad essere i motori del progetto e ridefinire l'errore stesso come atto di creatività e singolarità all'interno di un villaggio pensato come proposta alternativa d'intrattenimento domenicale per i bambini e le loro famiglie.

Progetto5 sarà presente con la Mostra bibliografica del Progetto “Un Altro Sguardo” e con il Progetto fotografico “Punti di Vista”.

Cooperativa Progetto5

Piazza Andromeda, 20/A - 52100 (AR)

Tel. 0575.21435

www.progetto5.org

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